Bagno di folla per Roberto Vannacci che, nella tappa salernitana del suo tour campano, ha incontrato sostenitori e curiosi in un Grand Hotel completamente gremito. Un appuntamento che il leader di “Futuro Nazionale” ha definito carico di entusiasmo e partecipazione, sottolineando il forte interesse attorno a un progetto politico ancora agli inizi ma già ambizioso. “Futuro Nazionale è l’unica vera novità politica degli ultimi 15 anni”, ha dichiarato Vannacci, rivendicando l’originalità della sua proposta e la risposta calorosa ricevuta dal pubblico. “Questa sala parla da sola – ha aggiunto – non c’è bisogno che lo dica io”. Il movimento, nato recentemente, si presenta come un’alternativa alla politica tradizionale. Nelle parole del suo fondatore, si tratta di un partito “che parla alle persone”, orientato a soluzioni concrete: dal costo dell’energia alla sicurezza, fino al sostegno agli imprenditori. Un’impostazione che punta a intercettare il malcontento di una parte dell’elettorato, soprattutto tra chi chiede meno tasse, maggiore libertà economica e interventi infrastrutturali. Non manca una presa di posizione netta contro le politiche assistenziali. Vannacci ha infatti ribadito la sua contrarietà a strumenti come il reddito di cittadinanza, contrapponendo a questa visione un modello basato su lavoro, impresa e autonomia individuale. “Ci rivolgiamo a chi vuole costruirsi un futuro senza dipendere dalla paghetta dello Stato”, ha affermato. Sul piano elettorale, il leader ha delineato una strategia graduale: nel 2026 il movimento sarà presente alle competizioni amministrative, ma senza il proprio simbolo, mentre dal 2027 punta a una partecipazione piena su scala nazionale. Anche a Salerno, dove si voterà tra poche settimane, “Futuro Nazionale” non comparirà ufficialmente sulle schede, ma sosterrà candidati locali. Uno sguardo è stato rivolto anche al contesto regionale, con una critica implicita all’attuale amministrazione campana. Secondo Vannacci, esiste una fascia crescente di cittadini insoddisfatti, pronta a valutare nuove proposte politiche. L’incontro salernitano rappresenta dunque non solo una tappa di presentazione, ma anche un banco di prova per misurare consenso e capacità organizzativa. Resta ora da capire se l’entusiasmo registrato nelle sale riuscirà a tradursi in una presenza strutturata e competitiva nel panorama politico italiano.
di Marco Iandolo


