Le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Menarini di Flumeri hanno inviato una lettera aperta al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, denunciando la drammatica situazione in cui versa lo stabilimento e chiedendo un intervento immediato. Secondo i dipendenti, la cassa integrazione prosegue da tre mesi senza certezze sulla ripresa produttiva, e le commesse latitano nonostante il Paese stia attraversando una fase cruciale di rinnovo del parco autobus grazie ai fondi PNRR. Inoltre, le promesse relative all’ingresso di un partner tecnologico internazionale, in particolare un colosso cinese, sembrano non essersi concretizzate. “Flumeri non è solo uno stabilimento – affermano i lavoratori – ma l’ultimo baluardo industriale di una zona già piegata dall’emigrazione giovanile e dallo spopolamento. Se la Menarini si ferma definitivamente, questa terra rischia di diventare un deserto economico e sociale.” I lavoratori chiedono al Ministro di verificare lo stato reale degli investimenti promessi dal Gruppo Seri, di chiarire tempi e modalità dell’ingresso del partner internazionale e di garantire un carico di commesse che permetta il rientro immediato dalla cassa integrazione. L’appello dei dipendenti di Menarini è chiaro: “Non chiediamo assistenza, ma il diritto di lavorare in un’azienda che sia realmente il polo nazionale dell’autobus.”
di Marco Iandolo

