La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha espresso serie preoccupazioni per le possibili ripercussioni di una grande offensiva sulla città di Rafah, situata nella Striscia di Gaza, richiamando l’attenzione internazionale sulla necessità di proteggere la popolazione civile. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi al Cairo, von der Leyen ha sottolineato con urgenza la necessità di evitare azioni militari, che potrebbero avere gravi conseguenze per gli abitanti vulnerabili dell’area.
Nel suo appello, la presidente ha messo in rilievo le condizioni difficili della popolazione di Gaza, la quale si trova di fronte al pericolo di una potenziale carestia, definendola una situazione inaccettabile. Von der Leyen ha sollecitato la comunità internazionale e le parti in conflitto ad giungere rapidamente a un accordo per un cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi, nonché ad agevolare l’ingresso di un maggior numero di aiuti umanitari nella regione.
Nell’esprimere la sua gratitudine all’Egitto per gli sforzi compiuti al fine di assicurare il passaggio delle forniture umanitarie verso Gaza, von der Leyen ha evidenziato il ruolo cruciale del paese come mediatore e punto di transito per i soccorsi diretti alla popolazione assediata. In questa prospettiva, ha evidenziato che i bisogni immediati di Gaza sono rappresentati dalla necessità di ricevere quotidianamente ben 500 camion di rifornimenti, o una quantità equivalente attraverso altre vie, come il trasporto aereo o marittimo.
Inoltre, la leader della Commissione UE ha sottolineato l’impegno dell’Unione nel supportare le popolazioni in difficoltà, annunciando che solo per quest’anno sono stati destinati 275 milioni di euro per assistere i palestinesi. È stata menzionata anche la consegna di oltre 1.800 tonnellate di aiuti, comprese attrezzature mediche all’Egitto, con l’obiettivo di far sì che questi soccorsi raggiungano Gaza in tutti i modi possibili.
L’appello di von der Leyen si colloca in un contesto di crescente tensione nel Medio Oriente e dimostra l’impegno continuo dell’Unione Europea nel cercare una soluzione pacifica e umanitaria alle crisi regionali. La situazione a Gaza rimane critica e il monito della presidente von der Leyen è un chiaro segnale che la preservazione delle vite umane e il soccorso dei civili rimangono al centro dell’agenda politica europea.
