Venerdì alle ore 16:30, in Corso Vittorio Emanuele II, si terrà un presidio statico promosso dai coordinamenti dei movimenti giovanili della Destra Avellinese. L’iniziativa nasce con l’intento di commemorare Quentin, giovane francese di 23 anni, vittima di una violenta aggressione che gli è costata la vita. Secondo quanto riportato nella nota congiunta diffusa dagli organizzatori, l’appuntamento non avrà carattere partitico né di coalizione. “Non ci saranno bandiere — si legge — perché davanti alla morte di un ragazzo che lotta per le proprie idee il dolore e il ricordo devono riguardare tutti i giovani”. Un messaggio che punta a sottolineare la volontà di trasformare il presidio in un momento di raccoglimento e riflessione condivisa, al di là delle appartenenze politiche. Gli organizzatori parlano di un’iniziativa volta a riaffermare il valore della memoria e della libertà di espressione delle idee, condannando ogni forma di violenza politica. Il presidio sarà statico e si svolgerà nel rispetto delle norme vigenti, con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza uno spazio simbolico di partecipazione. La nota è firmata congiuntamente dai movimenti giovanili della Destra Avellinese. Incaricato alla divulgazione alla stampa è il Vice Presidente provinciale di Gioventù Nazionale Avellino, Nicola Antonio Raduazzo. L’iniziativa si inserisce in un clima di crescente attenzione verso i temi della violenza politica e del confronto tra opposte visioni ideologiche, richiamando l’esigenza — evidenziata dagli stessi promotori — di difendere il diritto di esprimere le proprie idee senza che ciò sfoci in episodi di aggressione o sopraffazione.
di Marco Iandolo

