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Blitz antimafia tra Caivano e Afragola: 12 arresti per droga, estorsioni e “stese”

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Maggio 26, 2026
Smantellata dalla DDA una presunta rete criminale attiva nell’area nord di Napoli. Contestato anche il metodo mafioso: nel mirino degli investigatori traffico di stupefacenti, intimidazioni armate e tentativi di racket ai danni di imprenditori locali.

Nuovo duro colpo alla criminalità organizzata nell’hinterland napoletano. Nelle prime ore di martedì 26 maggio 2026, la Polizia di Stato ha eseguito una vasta operazione antidroga e antiracket tra Caivano, Afragola e diversi comuni dell’area nord di Napoli, portando all’arresto di 12 persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio, estorsione e detenzione abusiva di armi con matricola cancellata.  L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Afragola. Dieci indagati sono stati trasferiti in carcere, mentre per altri due il giudice ha disposto gli arresti domiciliari. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo criminale avrebbe gestito una fitta rete di spaccio radicata nel territorio di Caivano, con una struttura organizzata e ruoli ben definiti tra i vari affiliati. Gli investigatori parlano di un’organizzazione stabile, capace di controllare le attività illecite attraverso intimidazioni e violenza. Tra gli elementi più gravi contestati dalla DDA vi è l’aggravante del metodo mafioso. Gli inquirenti hanno infatti documentato episodi in cui sarebbero stati esplosi colpi d’arma da fuoco in luoghi pubblici, le cosiddette “stese”, con l’obiettivo di intimidire la popolazione e riaffermare il controllo criminale sul territorio. Nel corso dell’inchiesta è emerso anche un presunto tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore edile che si era aggiudicato un appalto pubblico con il Comune di Acerra. Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe cercato di imporre la propria influenza sull’attività imprenditoriale attraverso pressioni e minacce. L’operazione rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di contrasto alla criminalità organizzata nell’area nord del Napoletano, territorio che negli ultimi anni è stato più volte al centro di indagini su traffico di droga, racket ed episodi di violenza legati ai clan. Gli investigatori proseguono ora gli accertamenti per ricostruire eventuali collegamenti con altre organizzazioni criminali operanti nella provincia di Napoli e verificare l’esistenza di ulteriori episodi estorsivi o traffici illeciti riconducibili al gruppo colpito dal blitz.

di Marco Iandolo