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Calo dell’Occupazione a Gennaio, ma in Ripresa su Base Annuale

In ECONOMIA
Marzo 01, 2024
L'Istat segnala una contrazione mensile nell'occupazione, ma un trend positivo rispetto al 2023. Particolare impatto sui giovani e i lavoratori autonomi.

Secondo i dati recentemente rilasciati dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), il mese di gennaio 2024 ha registrato una flessione nel numero degli occupati rispetto al mese di dicembre 2023, con una diminuzione di 34mila unità, pari a uno 0,1%. Tuttavia, nonostante questo rallentamento mensile, se confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente, l’occupazione ha evidenziato un incremento significativo di 362mila unità, ossia un +1,6%.

La diminuzione congiunturale si è fatta sentire maggiormente tra alcuni gruppi specifici della popolazione attiva. Si è notata infatti una riduzione nel numero degli uomini occupati, degli under 34, dei dipendenti a termine e degli autonomi. D’altra parte, è stato registrato un incremento nello stesso periodo tra le donne occupate e tra le persone che hanno superato la soglia dei 50 anni.

Queste variazioni hanno portato a una lieve contrazione del tasso di occupazione, che si attesta a gennaio 2024 al 61,8%, con un calo di 0,1 punti percentuali.

Esaminando l’andamento di un periodo più esteso, confrontando il trimestre novembre 2023-gennaio 2024 con il trimestre precedente, agosto-ottobre 2023, l’Istat ha rilevato un aumento complessivo del livello di occupazione dello 0,4% che rappresenta un incremento netto di circa 90mila occupati. Questo dato trimestrale più ampio è interpretabile come un segno di progressiva ripresa del mercato del lavoro, che sembra mostrare una certa resilienza rispetto alle fluttuazioni mensili.

Il quadro che emerge dal report dell’Istat presenta quindi un’immagine sfaccettata del mercato del lavoro italiano, con tendenze divergenti a seconda delle fasce d’età e dei tipi di contratto lavorativo. Mentre i giovani e i lavoratori a termine sembrano essere più vulnerabili ai cambiamenti congiunturali, il miglioramento a livello annuale indica potenzialmente una ripresa più strutturata dell’economia, nonostante le sfide e le incertezze globali persistenti.

L’analisi dell’Istat solleciterà probabilmente l’attenzione di policy maker e stakeholder, che dovranno indirizzare le loro strategie sia per sostenere i gruppi più colpiti dalle difficoltà congiunturali che per consolidare i trend di crescita registrati su base annuale, elementi essenziali per garantire una crescita inclusiva e sostenibile del mercato del lavoro italiano.