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Castellammare di Stabia, assistenza scolastica, appalto da 2,8 milioni sotto accusa

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Aprile 05, 2026
Interrogazione dei consiglieri: dubbi su controlli, qualità del servizio e tutela degli studenti disabili.

Un appalto da oltre 2,8 milioni di euro finisce al centro del dibattito politico. I consiglieri comunali Antonio Cimmino, Antonio Alfano, Gisella D’Amora e Nicola De Filippo hanno presentato un’interrogazione all’Assessore alle Politiche Sociali e al Dirigente del Settore per fare chiarezza sull’affidamento e sulla gestione del servizio di assistenza specialistica scolastica destinato agli alunni con disabilità per il quadriennio 2025–2029.   Il servizio, affidato all’A.T.I. composta da Sirio Società Cooperativa Sociale e Nasce un Sorriso Soc. Coop. Sociale, rappresenta un pilastro fondamentale per garantire il diritto allo studio e l’inclusione. Tuttavia, secondo quanto denunciato dai consiglieri, emergerebbero criticità significative sia nella fase di gara sia nella gestione operativa.  L’offerta dell’aggiudicatario è stata infatti sottoposta a verifica di anomalia, un passaggio che avrebbe richiesto un monitoraggio costante e rigoroso anche nella fase esecutiva. Controlli che, secondo i firmatari dell’interrogazione, risultano oggi insufficienti. Particolarmente rilevante il dato economico: oltre il 95% dell’importo dell’appalto è destinato al costo del personale. Una circostanza che rende ancora più delicata la gestione del servizio, poiché eventuali disfunzioni organizzative o ritardi nei pagamenti rischiano di incidere direttamente sui lavoratori e sulla qualità dell’assistenza garantita agli studenti.  Al centro delle richieste di chiarimento c’è una questione cruciale: le ore previste nei Piani Educativi Individualizzati (PEI) vengono effettivamente garantite o hanno subito riduzioni e rimodulazioni per esigenze di bilancio?  Dubbi anche sulla natura delle prestazioni erogate. I consiglieri chiedono di verificare se gli operatori impiegati svolgano realmente attività specialistiche o se vengano utilizzati per mansioni diverse, compromettendo di fatto l’efficacia del servizio.  Non mancano interrogativi sul piano amministrativo, in particolare sulla composizione della commissione di gara e sulle competenze messe in campo per valutare progetti complessi in materia di disabilità.  Dura la posizione espressa dai consiglieri: “La gestione appare priva di una visione strategica, concentrata sugli adempimenti formali e carente sul controllo della qualità. Non è accettabile che un appalto di tale valore venga gestito senza un presidio forte da parte dell’Amministrazione”.  E ancora: “Non si tratta di numeri, ma della vita quotidiana di studenti con disabilità e delle loro famiglie. Senza controlli efficaci, il rischio è quello di avere un servizio formalmente corretto ma, nella realtà, ridotto e inefficace”. Nel mirino anche il rischio che un diritto fondamentale venga trasformato in una prestazione incerta, esposta a logiche organizzative ed economiche lontane dai principi di inclusione. I consiglieri restano ora in attesa di una risposta ufficiale, chiara e documentata da parte dell’Amministrazione comunale.

di Fausto Sacco