Dopo mesi di assenza dalla scena politica, l’ex presidente del Consiglio comunale Emanuele D’Apice torna a parlare con un comunicato dai toni duri che scuote il centrodestra stabiese. Una presa di distanza netta dai vertici locali della coalizione e un attacco frontale all’attuale amministrazione. D’Apice ricorda la propria assoluzione in tutte le vicende giudiziarie che lo avevano coinvolto, definite “ingiuste” e “devastanti” per la sua famiglia. Rivendica inoltre il suo percorso politico nel centrodestra, “sempre con impegno, lealtà e spirito di amicizia”, sottolineando di aver continuato a credere nella giustizia anche nei momenti più difficili. Il cuore del comunicato riguarda però la situazione della città. L’ex presidente definisce l’attuale fase amministrativa “gravemente inadeguata” e accusa le scelte degli ultimi mesi di aver trascinato Castellammare “in un baratro”. Altrettanto severa la critica interna: D’Apice denuncia il “silenzio” del centrodestra, incapace — secondo lui — di esprimere una posizione chiara di fronte alle inchieste che lambirebbero l’attuale consiliatura. Si aspettava, afferma, un’azione più incisiva presso Prefettura e Procura. Il messaggio contiene anche un avvertimento politico: “La mia fiducia e la mia energia non saranno più date per scontate”. Parole che lasciano intravedere un possibile riposizionamento futuro. In chiusura, D’Apice lancia un appello alla ricostruzione di un centrodestra “nuovo”, credibile e capace di tornare un punto di riferimento per Castellammare. Un intervento che arriva in un momento di forte tensione politica e che potrebbe aprire nuovi scenari negli equilibri della coalizione.
di Marco Iandolo

