Si terrà il 12 dicembre, a partire dalle 9.00, presso l’Auditorium Michele Ghisa di Colico (Lecco), affacciato sul suggestivo scenario del Lago di Como, l’XI Congresso nazionale UNITEL, appuntamento di riferimento per l’Unione dei Tecnici degli Enti Locali Italiani. Il tema dell’edizione 2025 — “Le innovazioni introdotte dal correttivo al Codice dei contratti, funzioni incentivanti e verifica dei progetti” — mette al centro del dibattito le novità normative che stanno ridefinendo l’operatività delle stazioni appaltanti e il ruolo dei tecnici negli enti pubblici. Il Congresso si configura come un luogo di confronto qualificato tra Istituzioni, tra cui ANAC, Ordini professionali e rappresentanze degli Operatori Economici, con un parterre di relatori che unisce competenze giuridiche, tecniche e amministrative. A moderare i lavori sarà Anna Gagliardi, architetto e disegnatore di servizi pubblici. Tra gli interventi più attesi quello del Prof. Giovanni Rizzari, ingegnere umanista e decano dei RUP italiani, chiamato ad approfondire il nodo cruciale degli incentivi per le funzioni tecniche destinati ai dipendenti pubblici: tema centrale per l’efficienza amministrativa e per l’attrattività delle professionalità interne. A seguire, prenderanno la parola: Maurizio Zoppolato, avvocato amministrativista, specializzato in contratti pubblici e in diritto dell’energia e dell’ambiente; Francesco Caputo, avvocato e fondatore di IEOPA; Alessandro Obino, funzionario ANAC per i servizi informatici relativi ai contratti pubblici; Marco Piepoli, dirigente del MEF – RGS – BDAP – MOP; Floriana Galli, ingegnere, responsabile tecnico del settore verifiche progetti e direttore commerciale della società La Mercurio. Il Congresso rappresenterà un momento di aggiornamento tecnico e normativo, ma anche un’occasione di confronto operativo per comprendere l’effettiva portata delle modifiche introdotte dal correttivo al codice e le implicazioni per gli enti locali nella gestione degli appalti e nella verifica progettuale. La sfida della qualità progettuale nella nuova stagione degli appalti pubblici, le innovazioni introdotte dal correttivo al codice dei contratti, si collocano in una fase storica delicata per gli enti locali, chiamati a gestire una mole crescente di investimenti e a garantire standard qualitativi sempre più elevati nella progettazione e nella realizzazione delle opere pubbliche. Il Congresso UNITEL intercetta questa urgenza, puntando i riflettori su due nodi strategici quali il rafforzamento delle competenze interne tramite sistemi di incentivazione più chiari e coerenti: una condizione imprescindibile per trattenere e valorizzare figure tecniche spesso sottoposte a forte pressione amministrativa e la centralità della verifica dei progetti, oggi fondamentale per ridurre contenziosi, varianti e rallentamenti, e per assicurare la solidità tecnico-amministrativa degli interventi. In un contesto in cui l’innovazione normativa si intreccia con la trasformazione digitale e con l’esigenza di maggiore trasparenza, momenti di confronto come quello di Colico assumono un ruolo decisivo. Non solo per interpretare correttamente le regole, ma per costruire una cultura amministrativa orientata alla qualità, alla responsabilità e alla sostenibilità dei processi decisionali.
di Giuseppe Di Giacomo


