Francesco Spano, noto avvocato e manager pubblico toscano, ha recentemente terminato un breve ma tumultuoso incarico al Ministero della Cultura (Mic), dove ha ricoperto la posizione di capo di gabinetto per soli dieci giorni. La sua nomina, operata dal ministro Alessandro Giuli, si è immersa in un vortice di critiche sin dall’inizio, accentuando le sfide e le polemiche già presenti nella sua carriera professionale.
Già nel 2017, Spano si trovava al centro di una controversia significativa durante il suo mandato come direttore dell’Unar (Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali). Un’inchiesta del programma televisivo Le Iene evidenziò un finanziamento di 55mila euro erogato a favore dell’Andoss, un’associazione Lgbtq+ che gestiva altresì un locale a luci rosse. Il programma sostenne di aver trovato il nome di Spano tra i tesserati del club. Sebbene emergesse pulito dall’indagine, l’accaduto costrinse Spano a rassegnare le dimissioni nell’ambito dell’Unar.
Nonostante le dimissioni, l’avvocato non si ritirò dalla vita pubblica, decidendo anzi di difendere la propria reputazione attraverso azioni legali contro il programma televisivo, accusandolo di diffamazione e attacco alla sua dignità e riservatezza. Tuttavia, a maggio del 2024, il Tribunale di Grosseto ha respinto queste accuse, stabilendo, al contrario, che Spano dovesse risarcire la trasmissione per un importo di circa 30mila euro.
Oltre a queste vicende di rilievo, la carriera di Spano è stata costellata da incarichi in posizioni di rilievo, come la segreteria generale del museo Maxxi, dove ha lavorato sotto la direzione di Giovanna Melandri, e successivamente alla Human Foundation, cementando la sua reputazione come manager competente e influente nel settore culturale italiano.
Tuttavia, il suo nome è stato nuovamente oggetto di critiche per un presunto conflitto di interessi durante la sua amministrazione al Maxxi e alla Human Foundation. Report, il noto programma di investigazione, ha rivelato come nel 2018 la Human Foundation avesse affidato una consulenza legale a Marco Carnabuci, compagno di Spano e altresì consulente legale per il Maxxi. Questa sovrapposizione di ruoli e interessi ha sollevato nuove questioni sull’integrità con cui Spano aveva gestito certe dinamiche professionali.
Spano è anche noto nel mondo accademico e nella scrittura, avendo tenuto lezioni presso l’Università di Roma Tor Vergata e lo IULM, e pubblicato lavori sui diritti umani e la dignità della persona.
L’incarico di soli dieci giorni al Ministero della Cultura rappresenta dunque non solo un capitolo breve, ma estremamente indicativo della carriera di Spano, segnata da significative realizzazioni professionali ma anche da episodi controversi che hanno attirato su di lui attenzioni non sempre positive. Nel tessuto complesso dove incarichi pubblici e interesse privato si intrecciano spesso, la storia di Francesco Spano offre uno spaccato di luci e ombre che continua a essere al centro dell’opinione pubblica e del dibattito politico in Italia.
