
Sono partiti i laboratori didattici di educazione ambientale promossi dall’Ente Parco della Murgia Materana, una delle priorità della missione istituzionale dell’ente. Le attività, rivolte alle scuole del territorio, sono realizzate attraverso la società Parco Sassi, vincitrice del bando per la gestione del Centro Visite Murgia Timone “Scopri, Esplora, Proteggi”. Il primo appuntamento ha coinvolto i 21 alunni della classe IV B dell’Istituto Comprensivo “E. Fermi” di Matera, protagonisti del laboratorio dal titolo “Impariamo dagli Egizi”. L’attività ha preso spunto dalla presenza nel Parco del Capovaccaio, uno degli avvoltoi più rari e a rischio di estinzione in Europa, che trova proprio nella Murgia uno dei pochissimi siti italiani di nidificazione. Il rapace, oggi simbolo della biodiversità dell’area protetta, era considerato sacro nell’antico Egitto e la sua sagoma stilizzata faceva parte dell’alfabeto geroglifico. Da questo legame tra natura e storia è nato un percorso didattico e creativo che ha permesso agli studenti di scoprire come ambiente, cultura e tradizione possano intrecciarsi. Dopo aver realizzato un supporto su cui sperimentare la scrittura geroglifica, ogni bambino ha scritto il proprio nome come ai tempi dei faraoni. Il laboratorio si è poi concluso con la creazione di un piccolo gioiello e la preparazione di un olio profumato da portare in classe. Le attività rientrano nel programma di educazione ambientale del Parco, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio naturale e culturale della Murgia, coinvolgendo scuole, famiglie e visitatori in esperienze formative e partecipative. Tra le iniziative previste anche la creazione di una rete delle scuole del Parco, pensata per favorire la condivisione di esperienze e lo sviluppo di progetti educativi comuni. “Attraverso queste iniziative il Parco della Murgia Materana si propone sempre più come un laboratorio a cielo aperto – ha dichiarato il presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli – capace di connettere il patrimonio naturale con quello storico e culturale del territorio. L’obiettivo è formare cittadini consapevoli, attenti alla tutela della biodiversità e al valore del paesaggio”. Il progetto si inserisce in una visione di gestione integrata che punta a coniugare la tutela degli habitat naturali con lo sviluppo culturale e sociale della comunità locale, valorizzando il Parco come luogo di incontro, conoscenza e crescita per le nuove generazioni.
di Fausto Sacco


