La tecnologia moderna incontra l’antica spiritualità nella città di Assisi, dove la comunità dei frati del Sacro convento ha deciso di avvicinarsi ai fedeli e ai giovani attraverso uno dei mezzi di comunicazione più utilizzati al mondo: WhatsApp. Con l’inaugurazione del nuovo canale “Basilica di San Francesco in Assisi”, i frati francescani espandono la loro presenza sui nuovi media, proponendo una forma di interazione innovativa e più diretta con le persone interessate.
Il direttore dell’ufficio comunicazione del Sacro convento, fra Giulio Cesareo, motiva questa scelta con il desiderio di costruire un rapporto più stretto con i credenti e i simpatizzanti, in un’ottica di rispetto e di libera partecipazione, ispirandosi agli insegnamenti di san Francesco d’Assisi.
L’annuncio di questa novità non poteva arrivare in un momento più opportuno, appena prima delle celebrazioni pasquali, un periodo di riflessione e rinnovamento per molti fedeli. A tal proposito, il canale WhatsApp si presenta come uno strumento per offrire un accompagnamento spirituale durante la Semana Santa.
I frati Riccardo Giacon e Giulio Cesareo guidano personalmente l’itinerario proposto, il quale prevede la diffusione di video giornalieri contenenti brevi riflessioni bibliche e francescane. Questi pensieri si basano sui Vangeli e sulle liturgie caratteristiche di questo momento dell’anno liturgico, fornendo spunti di meditazione e di preghiera.
L’adesione dei giovani è già notevole, segnale che la fede e le nuove tecnologie possono dialogare in maniera costruttiva, raggiungendo soprattutto le nuove generazioni in una forma a loro familiare e costantemente utilizzata.
L’introduzione del canale WhatsApp “Basilica di San Francesco in Assisi” rappresenta un passo significativo verso il rinnovamento della comunicazione religiosa, un modo per fare comunità che, pur rimanendo profondamente radicato nella tradizione, si apre alle possibilità offerte dalla società contemporanea. Con questa iniziativa, il Sacro convento di Assisi dimostra di comprendere l’importanza di adattare gli strumenti di evangelizzazione al contesto attuale, senza perdere di vista l’essenza della propria missione spirituale.
