
Domani, lunedì 13 maggio, la Carovana Rosa arriverà a Caivano per un momento di divertimento e impegno per i valori dello sport e della legalità con i giovani della cittadina. Presenti le istituzioni, i vertici di RCS Sport, la società organizzatrice del Giro d’Italia, con un ospite d’eccezione: Faustino Coppi, il figlio del Campionissimo e di Giulia Occhini, nota come la Dama Bianca. L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Città Metropolitana di Napoli – l’Ente che ha promosso le due tappe del Giro nell’area metropolitana, quella con arrivo a Napoli di oggi e quella con partenza da Pompei martedì 14 – per sensibilizzare i giovani del territorio, attraverso il linguaggio a loro più consono, quello della musica, dello spettacolo e del divertimento, verso i valori dello sport e della legalità, ed è stata subito sostenuta con convinzione da RCS Sport e dalla Commissione straordinaria del Comune di Caivano. La Carovana – composta da circa 40 vetture, tra cui diversi pick up e un truck rosa, con a bordo performer degli sponsor che incontreranno il pubblico e regaleranno gadget – attraverserà, intorno alle ore 12.00, prima le strade del centro del comune di Cardito, accompagnata dalla locale polizia municipale. Al confine con Caivano la staffetta dei caschi bianchi: saranno quelli della cittadina caivanese a prendere in consegna l’allegro torpedone colorato, fino a condurlo al Parco Livatino, il nuovo Parco urbano attrezzato realizzato presso l’ex Centro sportivo Delphinia, tristemente noto alle cronache perché teatro delle violenze perpetrate dal ‘branco’ nei confronti delle due cuginette. A partire dalle 12.30, dunque, la Carovana sosterà nel Parco e darà vita a uno show con musica, balli, coreografie, giochi, animazione e intrattenimento. Previsto un grande coinvolgimento del pubblico. Sarà presente anche il Pullman Azzurro della Polizia Stradale per attività rivolte a sensibilizzare i giovani a comportamenti corretti alla guida e al rispetto del Codice della Strada. Successivamente, il momento istituzionale e sportivo, moderato da uno speaker di RTL, cui prenderanno parte il coordinatore della commissione straordinaria che guida il Comune di Caivano, l’amministratore delegato di RCS Sport, Paolo Bellino il Direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, il Commissario straordinario di Governo per Caivano e il Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, in rappresentanza del Sindaco metropolitano. Successivamente il giornalista e scrittore Gian Paolo Porreca intervisterà Faustino Coppi, al quale il Presidente della sezione napoletana della Federazione Ciclistica Italiana, consegnerà una targa. Tutto avrà un valore fortemente evocativo e simbolico, a partire dal luogo in cui si svolgerà, ovvero l’area intitolata al giudice Rosario Angelo Livatino, ucciso in un agguato mafioso ad Agrigento il 21 settembre 1990 per la sua forte attività antimafia. Così come la presenza di Angelo Fausto Coppi, detto Faustino, incarnerà la figura del padre, offrendo al pubblico che verrà ad accoglierlo la testimonianza viva che, anche grazie allo sport, è possibile condurre una vita sana, di successo e lontana dalle devianze.
Il legame della famiglia Coppi con Napoli
Giulia Occhini, la madre di Fausto junior, era nata a Napoli da una famiglia di Montoro Superiore, dove la provincia di Avellino lambisce quella di Salerno. E spesso Faustino, da adolescente, veniva a far visita ai parenti insieme con la mamma, imparando – ha fatto sapere- a conoscere i territori e ad amare la gente che li abitava. Ma soprattutto il legame di Coppi padre con Napoli è stato sempre fortissimo, costituito da importanti vittorie ma più ancora da episodi di vita. Proprio da Napoli, infatti, Fausto Coppi partì, il 7 marzo del 1943, in nave verso la Sicilia e poi in aereo verso la Tunisia, per la campagna d’Africa contro gli inglesi, e vicino Napoli, precisamente a Salerno, fece ritorno in Italia, nella metà del novembre del 1944. Il rapporto con il territorio partenopeo si cementò ulteriormente quando il Campionissimo, ormai di stanza a Caserta al servizio degli inglesi, ebbe bisogno di una bici per ricominciare a correre. Incontrò, dunque, Umberto Busani, famoso calciatore del Napoli, il quale diede la notizia della presenza di Fausto Coppi a Gino Palumbo, noto giornalista edll’epoca. Palumbo lanciò subito un appello: “Date una bicicletta a Fausto Coppi». Risposero in tre. Venne scelta l’offerta di Giuseppe D’Avino, un falegname di Somma Vesuviana, che gli regalò una Legnano da corsa, color verde oliva. “Tenite, questa è vostra…”, gli disse. Coppi non riusciva a crederci, e per la commozione entrambi scoppiarono a piangere. Fu l’inizio della rinascita.
Coppi non dimenticò mai Napoli. Il suo legame con la città rimase indissolubile, tant’è che spesso il Campionissimo si recava nell’orfanotrofio di Padre Cosimo Luciano – l’Istituto Nazareth di Secondigliano – per sostenerlo economicamente e moralmente. E anche la visita del figlio Faustino a Caivano si inquadra in quest’ottica. Nell’ottica dell’amore indissolubile che lega la famiglia Coppi e Napoli.
di Mat. Lib.
