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Napoli, Forza Italia, cresce la tensione interna: chiesto lo stop ai congressi cittadini

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Aprile 15, 2026
Otto segretari di municipalità scrivono ai vertici del partito: “Manca l’unità politica, serve responsabilità per tutelare credibilità e futuro”

Si acuisce il clima di tensione all’interno di Forza Italia a Napoli, dove una parte significativa della classe dirigente locale chiede ufficialmente il blocco dei congressi cittadini. La richiesta è contenuta in una lettera indirizzata ai vertici nazionali e regionali del partito, tra cui Antonio Tajani, Fulvio Martusciello, Francesco Silvestro e Iris Savastano.   Nel documento, i firmatari parlano apertamente di una fase politica delicata che “impone scelte di responsabilità, equilibrio e visione”, sottolineando come non sia più il tempo delle “forzature” o delle prove di forza interne, ma quello della tutela del partito e della sua credibilità.  A sottoscrivere la missiva sono otto segretari delle municipalità del Comune di Napoli: Ciro Parulano, Vincenzo Perez, Simone Guarino, Nunzia Barbato, Francesco Ruggiero, Maurizio Lezzi, Massimo Scherillo e Giuseppe Pistona. Una presa di posizione ampia e articolata che, secondo gli stessi firmatari, rappresenta già la prova evidente dell’assenza di una reale unità politica.  “Se vi fosse stata unità – si legge nel testo – non sarebbe stato necessario formalizzare una presa di posizione così ampia”. Da qui la richiesta di sospendere i congressi, ritenuti al momento non sostenibili in un clima privo delle condizioni minime di condivisione e serenità.  Al centro della questione anche il ruolo del segretario cittadino di Forza Italia Napoli, oggetto di una richiesta di valutazione politica e organizzativa da parte dei dirigenti locali. Un passaggio che lascia intravedere tensioni più profonde legate agli equilibri interni e alla gestione del partito sul territorio.  La decisione finale spetterà ora ai vertici del partito, chiamati a valutare se procedere con i congressi o aprire una fase di confronto interno per ricostruire l’unità. Sullo sfondo resta il rischio di una spaccatura che potrebbe indebolire ulteriormente la presenza azzurra nel capoluogo partenopeo.

di Marco Iandolo