Riaprono i casting per la storica formazione corale nata nel Teatro Carlo Gesualdo di Avellino. Un’opportunità di eccellenza artistica e pedagogica sotto la Direzione artistica e corale del Maestro Cinzia Camillo. Una storia di successi internazionali valorizzata negli anni della presidenza di Luca Cipriano e coronata dalla ribalta sulle reti RAI.
Ripartono i laboratori di canto corale guidati dal direttore Cinzia Camillo. Ogni venerdì all’Ipogeo di Santa Maria di Costantinopoli spazio a Voci Bianche e Coro Giovanile
Al via la fase conclusiva delle iscrizioni per l’anno accademico 2026/2027. Posti in esaurimento per i corsi a numero chiuso dedicati alla formazione nella danza classica sotto la direzione artistica del Maestro Zelia Guarini.
Venerdì 18 settembre all’Hotel De La Ville professionisti e rappresentanti della categoria si confronteranno sulle trasformazioni del mercato del lavoro e sulle nuove sfide per imprese e lavoratori. Atteso anche l’intervento conclusivo del presidente nazionale Rosario De Luca.
Analisi e replica agli attacchi di Gianluca Festa: come anni di scelte scellerate hanno impoverito, isolato e ridotto a zero l’identità culturale della città di Avellino.
Dalla memoria del Teatro San Ferdinando alla rinascita del Gesualdo: una riflessione sul patrimonio culturale avellinese, sui giovani talenti e sulla necessità di restituire al teatro una nuova stagione di protagonismo artistico e territoriale.
Dalla gloriosa eredità dello storico Teatro San Ferdinando al declino delle ultime amministrazioni, fino alla scommessa per il riscatto dello spettacolo dal vivo ad Avellino.
Il Maestro Uto Ughi protagonista di una serata memorabile in Piazza Amendola, tra grande musica, patrimonio urbano e una nuova idea di cultura diffusa nel cuore di Avellino.
Il cuore antico della città si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto con il nuovo progetto culturale promosso dall’Assessorato alla Cultura e dall’Ufficio Cultura del Comune di Avellino.
Tra acquerello e acrilico, Andrea Matarazzo costruisce un itinerario visivo in cui il fiore diventa metafora dell’interiorità e della memoria, in dialogo con lo spazio espositivo.
