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Provinciali Avellino, Picone accelera la corsa: tappa ad Avella a tre giorni dal voto

In APPUNTAMENTI, AVELLINO, CAMPANIA
Giugno 03, 2026
Il sindaco di Candida rilancia la sua idea di Provincia come “casa dei sindaci”. Sullo sfondo il duello con Buonopane e il peso dell'assenza del nuovo Consiglio comunale del capoluogo nel voto ponderato.

La corsa alla presidenza della Provincia di Avellino entra nel vivo e si avvicina al suo passaggio decisivo. A meno di tre giorni dall’appuntamento elettorale del 6 giugno, Fausto Picone, sindaco di Candida e candidato alla guida di Palazzo Caracciolo, intensifica il confronto con gli amministratori locali e sceglie Avella per una delle ultime tappe della sua campagna elettorale.   L’incontro, in programma oggi alle ore 18 nella sala comunale Alvarez di Piazza Municipio, rappresenta un momento importante per consolidare il consenso attorno a una proposta politica che punta a restituire centralità ai Comuni e agli amministratori del territorio.  Il messaggio di Picone è chiaro e si sviluppa attorno a un concetto che da settimane caratterizza la sua candidatura: la Provincia deve tornare a essere la “casa dei sindaci”. Un ente vicino alle comunità locali, capace di ascoltare le esigenze dei territori prima di assumere decisioni strategiche e in grado di offrire supporto concreto soprattutto alle aree interne dell’Irpinia.  Strade, edilizia scolastica, coordinamento amministrativo e attenzione quotidiana ai bisogni dei piccoli Comuni sono i pilastri di una visione che punta a rafforzare il ruolo dell’ente provinciale come punto di riferimento per le amministrazioni locali.  Di fronte a lui c’è il presidente uscente Rizieri Buonopane, sindaco di Montella, che affronta la sfida rivendicando il lavoro svolto durante il mandato e proponendosi come garante della continuità amministrativa. Una competizione che, con il passare dei giorni, assume sempre più i contorni di un confronto diretto tra due modelli di gestione della Provincia e tra differenti sensibilità politiche. Se Picone guarda a un’area civica e moderata, cercando di intercettare amministratori provenienti da diverse esperienze politiche, Buonopane continua a rappresentare il principale riferimento del campo progressista, nonostante le diverse sfumature e i distinguo che attraversano il centrosinistra irpino. A rendere ancora più interessante il quadro politico è il particolare sistema di elezione del presidente della Provincia. A votare non saranno infatti i cittadini, ma sindaci e consiglieri comunali del territorio attraverso il meccanismo del voto ponderato, che attribuisce un peso diverso ai voti in base alla popolazione dei Comuni di appartenenza.  In questo scenario assume particolare rilevanza il caso del Comune di Avellino. Il neo sindaco Nello Pizza è stato eletto nelle recenti amministrative, ma il nuovo Consiglio comunale non sarà insediato in tempo utile per partecipare alla consultazione provinciale. Un’assenza che potrebbe incidere sugli equilibri complessivi del voto, considerando il peso determinante che il capoluogo esercita all’interno del sistema ponderato rispetto ai centri di minori dimensioni.  Le ultime ore di campagna elettorale si annunciano dunque decisive. Tra incontri, confronti e strategie, la sfida per Palazzo Caracciolo resta aperta e il risultato del 6 giugno sarà chiamato a delineare non solo il futuro assetto della Provincia di Avellino, ma anche i nuovi equilibri politici dell’intero territorio irpino.

di Marco Iandolo