Un risultato importante sul fronte della tutela degli animali e della prevenzione del randagismo arriva da San Michele di Serino. La richiesta presentata dal Comune per accedere al contributo regionale destinato alla sterilizzazione dei cani padronali è stata favorevolmente accolta, consentendo all’Amministrazione comunale di dare concretezza a un progetto che guarda al benessere degli animali e, al tempo stesso, alla salute e alla sicurezza della comunità. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Piano straordinario di sterilizzazione dei cani padronali, finanziato attraverso il contributo regionale, e rappresenta un ulteriore passo verso una gestione più consapevole e responsabile della popolazione canina presente sul territorio. L’obiettivo è quello di favorire una maggiore attenzione alla cura e alla gestione degli animali d’affezione, intervenendo attraverso la sterilizzazione come strumento di prevenzione e di contrasto alla crescita incontrollata della popolazione canina. Un risultato che l’Amministrazione comunale rivendica con soddisfazione, sottolineando il valore di un’azione che non si limita all’aspetto amministrativo, ma punta a costruire una vera e propria cultura della responsabilità e della tutela degli animali. Fondamentale, in questo percorso, è stata la collaborazione tra istituzioni, personale comunale, volontariato e associazionismo. Il Comune di San Michele di Serino ha infatti espresso un sentito ringraziamento al Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, Arch. Diego Maria Troncone, al vigile Fabio Guancia e all’OIPA – Sezione di Serino, per il contributo fornito e per la collaborazione prestata nella realizzazione dell’iniziativa. La sinergia tra le diverse realtà coinvolte ha consentito di trasformare un progetto in un intervento concreto, dimostrando ancora una volta come la collaborazione tra amministrazione pubblica e mondo del volontariato possa produrre ricadute positive sul territorio. La sterilizzazione dei cani padronali rappresenta infatti uno degli strumenti attraverso cui affrontare in maniera preventiva il fenomeno del randagismo. Un approccio che punta a intervenire alla radice, promuovendo comportamenti responsabili da parte dei proprietari e riducendo il rischio di cucciolate indesiderate e di conseguenti situazioni di abbandono. L’Amministrazione comunale intende così dare un segnale preciso: la tutela degli animali non è soltanto una questione di sensibilità individuale, ma costituisce un elemento di civiltà e di responsabilità collettiva. “Quando istituzioni, cittadini, volontari e associazioni lavorano insieme – è il senso espresso dall’Amministrazione – si possono raggiungere risultati importanti per la nostra comunità”. Il riconoscimento del contributo regionale rappresenta dunque non solo un sostegno economico, ma anche la possibilità di dare seguito a una politica concreta di prevenzione, tutela e sensibilizzazione. In un territorio in cui il rapporto tra cittadini e animali domestici è parte integrante della vita quotidiana, l’iniziativa assume un significato che va oltre il singolo intervento. È un investimento nella consapevolezza dei proprietari, nella prevenzione del randagismo e nella costruzione di una comunità più attenta al rispetto degli animali. Un progetto nel quale l’Amministrazione comunale ha scelto di mettere in campo risorse, collaborazione e attenzione, con l’obiettivo di trasformare la tutela degli amici a quattro zampe in una politica concreta di responsabilità e benessere per l’intera comunità.
di Marco Iandolo


