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Sanità, Basilicata in testa per il rispetto dei tempi di attesa: 99% per le prime visite

In ATTUALITA', BASILICATA, POTENZA
Ottobre 22, 2026
Secondo i dati Agenas aggiornati al 30 settembre 2026, la regione lucana registra risultati di rilievo anche nella diagnostica, con il 95,1% di prestazioni nei tempi previsti. Restano, invece, forti differenze tra i territori italiani.

La Basilicata si colloca al vertice della classifica nazionale per il rispetto dei tempi di attesa delle prime visite. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nel bollettino aggiornato al 30 settembre 2026 e resi noti dall’ufficio stampa della Giunta regionale lucana. Secondo i dati diffusi, la percentuale relativa alle prime visite raggiunge il 99%, un risultato che pone la Basilicata davanti alle Marche, al 94,7%, al Lazio, al 92,3%, e al Veneto, al 90,5%.  Un quadro positivo che trova conferma anche sul fronte degli esami diagnostici, dove la regione registra il 95,1% di prestazioni erogate nel rispetto dei tempi previsti, collocandosi ai vertici del panorama sanitario nazionale. Numeri che delineano un andamento favorevole per il sistema sanitario lucano, soprattutto se confrontati con quelli di altre regioni italiane, nelle quali permangono criticità significative e percentuali inferiori al 70%. Il rispetto dei tempi di attesa rappresenta uno degli aspetti centrali nell’accesso alle cure e nella qualità dei servizi sanitari. Garantire visite ed esami nei tempi stabiliti significa, infatti, consentire ai cittadini di ottenere risposte più tempestive ai propri bisogni di salute, riducendo il rischio che i ritardi possano incidere sui percorsi diagnostici e terapeutici. Nel commentare i risultati, la Regione ha sottolineato il contributo del personale sanitario e delle strutture organizzative. «I dati Agenas sono frutto di un lavoro corale, di una programmazione attenta e del quotidiano impegno di tutti i nostri operatori sanitari, dei medici, degli infermieri e delle direzioni aziendali», si legge nella dichiarazione diffusa. I risultati costituiscono un elemento significativo nel monitoraggio delle prestazioni sanitarie regionali. La sfida, ora, resta quella di consolidare i livelli raggiunti e garantire nel tempo un accesso alle cure tempestivo ed equo su tutto il territorio, mantenendo alta l’attenzione sulle eventuali criticità e sulle esigenze dei cittadini.

di Fausto Sacco