
Allacciare sempre le cinture di sicurezza, anche sui sedili posteriori, indossare il casco, evitare alcol prima di mettersi alla guida e non usare il cellulare mentre si guida. Sono questi i messaggi principali rilanciati durante l’incontro di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che si è svolto presso l’Istituto scolastico Bernini-De Sanctis, a Napoli. L’evento, organizzato dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del progetto nazionale ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani sulla mobilità sicura, punta a promuovere comportamenti di guida responsabile tra i più giovani per ridurre l’incidentalità stradale. L’iniziativa ha proposto un approccio multidisciplinare. La parte teorica è stata curata da Filomena Mauriello, docente del laboratorio di Sicurezza stradale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (DiCEA – Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale), che ha illustrato i principali fattori di rischio legati alla guida distratta e all’abuso di sostanze. La dimensione pratica è stata invece affidata all’ASL Napoli 1 Centro con la dirigente dell’area Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro Cinzia Vesce, che ha coinvolto gli studenti in una simulazione di guida in stato di ebbrezza tramite speciali visori. I ragazzi, provandoli, hanno sperimentato la difficoltà di mantenere l’equilibrio e di superare un percorso ad ostacoli con i birilli. Particolarmente emozionante è stata la testimonianza dei genitori di Rita Granata, la 27enne travolta sulle strisce pedonali in via Leopardi a Fuorigrotta nella notte tra il 4 e il 5 maggio 2024 da un giovane alla guida sotto effetto di alcol e droga. Il progetto proseguirà con nuovi appuntamenti: il 10 marzo presso il Liceo Gaetano Salvemini, il 17 marzo all’ISIS Caruso e il 31 marzo all’IPSEOA Ippolito Cavalcanti, per continuare l’opera di sensibilizzazione nelle scuole del territorio.
di Fausto Sacco


