La sovranità alimentare italiana e l’identità dei territori, Sicilia compresa, sarebbero “seriamente minacciate” dalle politiche dell’Unione Europea e dall’adesione dell’Italia all’accordo commerciale con i Paesi del Mercosur. A sostenerlo è Marco Rizzo, coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana Popolare (DSP), intervenuto in Sicilia in vista dell’iniziativa pubblica in programma domenica 11 giugno. “L’Italia si piega a Bruxelles accettando il Mercosur – ha dichiarato Rizzo – rinunciando di fatto alle chiavi di casa propria. Le ingerenze dell’Unione Europea stanno diventando insostenibili per i nostri produttori agricoli e per i consumatori”. Secondo il leader di DSP, l’accordo con il Mercosur aprirebbe il mercato nazionale a un’“invasione di prodotti agricoli a basso costo provenienti dal Sud America”, con standard ambientali e sanitari giudicati inferiori a quelli europei. “Si tratta di prodotti spesso pieni di pesticidi – ha aggiunto – che fanno concorrenza sleale alle nostre eccellenze, mettendo a rischio la sovranità alimentare e la salute dei cittadini”. Rizzo ha inoltre puntato il dito contro le politiche agricole comunitarie, ricordando come l’Unione Europea preveda un taglio del 20% alla Politica Agricola Comune (PAC) a partire dal 2027. “Un colpo durissimo – ha sottolineato – che rischia di essere letale per la sopravvivenza di migliaia di agricoltori, già schiacciati da una burocrazia europea sempre più opprimente”. Al centro della critica anche la difesa dell’identità dei territori: “Le nostre terre, comprese quelle siciliane, e i produttori che le custodiscono sono in pericolo. L’UE chiede sacrifici agli agricoltori italiani, ma allo stesso tempo spalanca le porte a trattati che li danneggiano”. Per questi motivi, Democrazia Sovrana Popolare promuove l’iniziativa “No al Mercosur, sì alla sovranità nazionale nei territori”, che si terrà domenica 11 giugno alle ore 18 a Viagrande (Catania), presso Villa Di Bella, in via Garibaldi 298. “Dobbiamo riprenderci la capacità di decidere sul nostro futuro – ha concluso Rizzo – difendendo l’agricoltura italiana, il lavoro dei produttori e la qualità del cibo che arriva sulle nostre tavole”.
di Marco Iandolo

