A poco più di 24 ore dal blitz degli Stati Uniti in Venezuela, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto una conversazione telefonica con la leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la pace Maria Corina Machado. Al centro del colloquio, le prospettive di una transizione pacifica e democratica nel Paese sudamericano, come riferito in una nota diffusa da Palazzo Chigi. Nel corso della telefonata, le due leader hanno condiviso la valutazione secondo cui l’uscita di scena di Nicolás Maduro rappresenti l’inizio di una nuova fase per il Venezuela. Il fatto che l’ex presidente si trovi fuori dal Paese e sia detenuto a New York viene indicato come un passaggio cruciale che apre una concreta speranza per la popolazione venezuelana, duramente provata da anni di crisi politica, economica e sociale. Secondo quanto riportato nella nota ufficiale, la caduta del regime consentirebbe ai cittadini di tornare a godere dei principi fondamentali della democrazia e dello Stato di diritto, a partire dal rispetto delle libertà civili, del pluralismo politico e delle istituzioni rappresentative. Un obiettivo che, nel colloquio, è stato indicato come prioritario e da perseguire attraverso un percorso ordinato e non violento. La presidente Meloni ha ribadito il sostegno dell’Italia a un processo di transizione inclusivo, che garantisca stabilità e sicurezza e consenta al Venezuela di recuperare pienamente il proprio ruolo nella comunità internazionale. Da parte sua, Maria Corina Machado ha sottolineato l’importanza dell’appoggio dei partner europei e occidentali in questa fase delicata, definendo il momento attuale come decisivo per il futuro del Paese. Il contatto tra Roma e l’opposizione venezuelana si inserisce in un quadro diplomatico più ampio, segnato dall’attenzione della comunità internazionale sugli sviluppi di Caracas e sulla necessità di accompagnare il Paese verso elezioni libere e un assetto istituzionale pienamente democratico.
di Fausto Sacco

