Al centro della mostra, il dialogo tra Atelier(s) Alfonso Femia e Park Associati, due realtà che, pur muovendosi su traiettorie autonome, condividono una visione dell’architettura come processo culturale radicato nei luoghi e nella storia.
Qui si misura la distanza tra chi subisce le trasformazioni e chi prova a guidarle. Castel Baronia e Carife hanno scelto la seconda strada.
Tra giurie internazionali, mostre e ricerca teorica, l’architetto giordano legge il Mediterraneo come spazio critico di continuità storica e sperimentazione contemporanea, dove progetto, cultura e responsabilità civile tornano a coincidere.
Luci calde, platea gremita, un brusio che si spegne di colpo quando Raphael Gualazzi prende posto al pianoforte.
L’incontro, ospitato a Colico sulle sponde del Lago di Como, ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, segnale di un interesse che va oltre la dimensione associativa e intercetta le trasformazioni in atto nel governo delle opere pubbliche.
È lì che ritorna “L’Arcobaleno Napoletano”, il premio ideato da Anna Capasso, che il 10 dicembre porterà al Teatro Sannazaro la sua 14ª edizione.
L’evento si terrà il 12 dicembre, a partire dalle 9.00, presso l’Auditorium Michele Ghisa di Colico (Lecco),
La serata di gala, cuore pulsante dell’iniziativa, è organizzata a sostegno della Fondazione Melanoma Onlus, guidata dal professor Paolo Ascierto, oncologo e ricercatore dell’Istituto dei Tumori Pascale.
