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Addio a Generoso Benigni, maestro di diritto e coscienza civile di Avellino

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Febbraio 19, 2026
Avvocato, amministratore e uomo di cultura, fu protagonista della ricostruzione post-sisma e punto di riferimento per generazioni di giuristi.

Si è spento a 85 anni Generoso Benigni, figura autorevole del panorama giuridico, politico e culturale di Avellino. Con la sua scomparsa la città perde non solo un professionista di altissimo profilo, ma un uomo che ha saputo incarnare, per decenni, il senso più autentico del servizio pubblico.  Avvocato di grande esperienza, docente e maestro per intere generazioni di praticanti e giovani colleghi, Benigni ha lasciato un’impronta profonda nel foro irpino. Rigore, eleganza oratoria, rispetto delle istituzioni e delle idee altrui: erano questi i tratti distintivi di una personalità che univa competenza tecnica e spessore umano.

Il servizio alla città nei giorni più difficili

Il suo impegno andò ben oltre l’aula di tribunale. Dopo il devastante Terremoto dell’Irpinia del 1980, che sconvolse l’Irpinia e cambiò il volto della provincia, Generoso Benigni fu chiamato a ricoprire il ruolo di vice sindaco di Avellino. In una stagione segnata da dolore, emergenza e ricostruzione, mise a disposizione della comunità competenza giuridica, equilibrio e senso delle istituzioni.  Fu consigliere comunale, animatore del Partito Liberale Italiano e tra i primi ad aderire a Forza Italia, di cui divenne Coordinatore in ambito locale. Sempre con uno stile riconoscibile: pacato nei toni, fermo nei principi, concreto nelle scelte. Per lui la politica non era mai esercizio di visibilità, ma responsabilità verso la comunità

Liberalismo, merito e impegno culturale

Alle radici della sua azione pubblica vi erano valori chiari: liberalismo, laicità, merito, rispetto del pluralismo. Da questa visione nacque l’esperienza di “Merito e Libertà”, laboratorio di idee orientato a coniugare equità e modernizzazione.  Benigni fu anche ideatore e promotore della rivista Nuovo Meridionalismo, spazio di riflessione sul destino del Sud. Il suo sguardo non era nostalgico né polemico: cercava strumenti concreti per il rilancio del Mezzogiorno, convinto che lo sviluppo dovesse passare attraverso cultura, responsabilità e buona amministrazione.

La passione per lo sport e la guida della Scandone

Accanto alla professione e all’impegno politico, coltivò una passione autentica per il basket. Da presidente della Scandone Avellino contribuì a rafforzare il legame tra la squadra e la città, consolidando quel senso di appartenenza che ha reso la pallacanestro uno dei simboli identitari di Avellino. Anche nello sport seppe coniugare entusiasmo e visione organizzativa, vedendo nella squadra un patrimonio collettivo.

Il cordoglio della comunità forense

Numerosi i messaggi di affetto e stima giunti in queste ore.        

L’avvocato Antonio De Luca lo ha ricordato come “un insigne giurista, dotato di un’impareggiabile finezza intellettuale”, sottolineandone la nobiltà d’animo e il contributo offerto alla città ferita dal terremoto, con risultati amministrativi brillanti. Parole di dolore anche dall’avvocato Francesco Iandolo: “Da oggi, la cultura e la nostra terra patiscono la perdita di uno dei suoi figli migliori. Mi sento terribilmente più solo”. Antonello Lenzi lo ha definito “una delle figure più nobili ed elevate del contesto giuridico e culturale di questa città”.

Un’eredità che resta

Con Generoso Benigni si chiude una stagione importante della vita pubblica avellinese. Resta l’eredità di un uomo che ha saputo unire pensiero e azione, diritto e impegno civile, passione e misura.  In un tempo spesso segnato da divisioni e superficialità, il suo esempio richiama alla centralità del merito, della competenza e del rispetto delle istituzioni. Valori che, oggi più che mai, rappresentano un patrimonio.

di Marco Iandolo